Le ragioni della Romagna Regione
- Siamo una delle più antiche ed omogenee Regioni italiane; dopo l'Unità d'Italia, la monarchia ci negò il diritto di essere regione, essendo stata l'unica terra che aveva combattuto nel Risorgimento sul fronte repubblicano-garibaldino.
- In quanto Romagnoli (Provincie di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e Comuni dell'Imolese) rappresentiamo il 25% della popolazione e del territorio emiliano-romagnolo, ma mai, a questa percentuale, è stata corrisposta la destinazione delle risorse, da parte del governo regionale.
- Siamo il bacino balneare più importante d'Europa, ma tutto viene gestito da Bologna, che ha cestinato di autorità la universalmente nota definizione di "Riviera Romagnola" (da Cattolica a Casalborsetti) per sostituirla con la anonima definizione di "Riviera Adriatica della Emilia-Romagna".
- Ogni Regione dispone della Corte di Appello, del Tribunale Amministrativo Regionale, della Sezione della Corte dei Conti, del Tribunale per i Minorenni, della sede regionale della RAI-TV, servizi tutti dei quali la Romagna è completamente sprovvista.
- Ogni provincia emiliana dispone di una propria Università, pagata da Roma. La Romagna dispone soltanto delle Facoltà e dei Corsi di Laurea ceduti da Bologna, secondo propri criteri di convenienza ed in relazione al concorso finanziario delle nostre Istituzioni locali (insomma, l'Università per i nostri giovani ce la paghiamo con i nostri soldi).
- La Romagna ha subito la chiusura indiscriminata di decine di Ospedali periferici; quasi tutti i territori emiliani, oltre ai normali Ospedali, dispongono di "cliniche universitarie", per le quali la Romagna partecipa ai costi, senza poterne disporre.
- La Regione continua a non provvedere ad adeguati collegamenti viari e ferroviari e continua a snobbare il Porto di Ravenna.
- L'Aeroporto di Forlì è stato inglobato da Bologna ed è in competizione con quello di Rimini, che vivacchia con forti disavanzi a carico delle Istituzioni locali. A quando un sistema aeroportuale romagnolo?
- Per la realizzazione della Regione Romagna non esisteranno oneri suppletivi per i contribuenti. Si potrà scorporare la parte che ci spetta dall'attuale bilancio emiliano romagnolo e si potrà utilizzare il personale, gli impianti, le attrezzature della attuale Regione, già esistenti nel nostro territorio (così come è accaduto, recentemente, per la nascita della Provincia di Rimini, in ordine alla quale nessuno ha mai posto il problema delle spese aggiuntive).
- La battaglia autonomistica romagnola non ha nulla di ideologico e di parte; guarda contemporaneamente all'interesse dei romagnoli e degli italiani; non rivendica privilegi, ma giustizia e responsabilità, coinvolge tutti i romagnoli alla stessa maniera, in quanto scelta istituzionale e non partitica.
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