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Gallia Cisalpina: l'attuale Padania

La Gallia Cisalpina apparteneva dopo la romanizzazione ad una storia romana di periferia, storia di gruppi, di città. Le città cisalpine uniformi nella struttura giuridica sono poi molto variegate per formazione, vicende, patrimonio religioso, arte, cultura, da costituire ognuna una cosa a se. La G. C. era terra molto provinciale in epoca celtica, un provincialismo che si è mantenuto nel tempo. Il nord celtico era una entità etnica molto coesa, a differenza del centro sud che era un mosaico di etnie molto variegato.PADANIA o CISALPINA. La valle del po è terra geograficamente continentale e non mediterranea. Le fonti letterarie confermano nelle loro incertezze, che prima del III sec AC la valle del po era una regione poco conosciuta. Con la romanizzazione e con Polibio si sono create le condizioni per una conoscenza approfondita della G. C. . Senza l'archeologia e le indagini linguistiche e toponomastiche sarebbe impossibile parlare della G. C. prima di Polibio. La grande invasione del IV-VI sec. AC avvenne con genti che oltre le alpi trovarono genti celtiche abitanti la zona prealpina lombarda da almeno 400- 600 anni. Le prime invasioni celtiche della seconda ondata sono databili all'inizio del VI sec. AC. Demograficamente i galli dovettero essere potentissimi perché l'èredità linguistica è molto profonda. Come ipotesi valida si può pensare che i Lingoni furono assorbiti come popolo dai più volitivi Boii. Così come i Cenomani stanziati a est dell'olio facevano una politica indipendente dagli altri Galli condizionati in questo dai vicini Veneti con i quali dice Polibio avevano tutto in comune fuorché la lingua. I Veneti acquisirono alcune caratteristiche della civiltà celtica. Per i Galli cisalpini l'oro e il bestiame erano i beni economici di valore. Mentre i Senoni furono italicizzati nel costume e nel tenore di vita , Boii e Insubri rimasero più legati al fondo culturale lateniano. I Galli furono i primi a introdurre la moneta nell'italia superire, la moneta gallica introdotta dall'ovest si estese ad est sino ad aquilea, ma fu poco presente nella cispadana Boica dove si diffuse la moneta argentea romana. Polibio accennò alla prevalenza in ambito boico di un partito d'azione di capi giovani che non vedevano di buon occhio la volontà degli anzianidi cedere ai romani. Le genti celtiche per loro spirito d' avventura e per l'eccesso di popolazione vedevano nel mercenarismo uno sfogo sociale molto rilevante. I nuclei Gallici Cisalpini si caratterizzarono per : elevatissimo potenziale demografico, grande capacità di ripresa e reintegrazione, fortemente bellicosi ma anche incostanti, e privi di direttive precise. L'eredità linguistica dimostra un potenziale demografico enorme e stratificazione sul territorio. Polibio parla chiaro: popolamento sparso per i Galli Cisalpini senza veri centri urbani. Questo spiega i ritrovamenti archeologici casuali perché sparsi che sfuggono ad una ricerca sistematica. I Galli Cisalpini consideravano beni economici il bestiame e l'oro. I bottini romani confermano questo dato , l'abbondanza del metallo prezioso. I Senonifurono presto italicizzati nel tenore di vita. Boii e Insubri rimasero più fedeli allo stile di vita di la TeneI e II. I Galli Cisalpini erano sicuramente meno evoluti rispetto ai transalpini. Il rito funerario a inumazione conferma se uomo, la caratterizzazione solo se guerriero in tombe rivestite di ciotoli e lastre. L'episodio del console Postumio 216 AC ricordato da Livio, testimonia l'offerta del cranio dei vinti presso i santuari celtici anche nella Gallia Cisalpina. Il mercenarismo era un naturale sfogo alla sovrapopolazione e allo spirito avventuroso delle genti celtiche. I Gesati furono convinti a combattere a sud delle alpi più dall'oro cartaginese che dagli ambasciatori Boici. La narrazione dello scontro della silva Litana in cui Livio indugia sullo stratagemma degli alberi ci impedisce per cio di stabilire dove si trovava. Prima della battaglia del Sentino Rimini era dei Senoni. L'organizzazione tribale si conservò più a lungo nei centri interni lontano dal mare come ebbe a testimoniare Polibio. Spostamenti facili delle legioni romane gravate di pesi logistici notevoli, dimostrano che in epoca Gallica la rete viaria Padana era molto efficiente. Ciò lascia supporre che i Galli avessero dei geografi ( forse i druidi )? Molto pratici dell'ambiente. Polibio rimase colpito nel suo viaggio nella Cisalpina e ne fa menzione dalla statura e prestanza fisica degli abitanti. L'introduzione della moneta coniata dai Galli nella transpadana modificò dal III sec AC l'economia basata sullo scambio. L'allevamento dei cavalli in tutta la Gallia Cisalpina era molto sviluppato tanto da essere esportati. A meno di 50 anni dalla conquista romana della Cisalpina, Polibio visitando la valle del po riportò l'impressione di un paese di grande floridezza. Il metallo lavorato aveva un valore elevato in quanto veniva tesaurizzato in casi di emergenza nei famosi ripostigli. Il culto di Belenos è attestato tra Ariminum e l'agro Cesenate. Culti celtici ed etruschi sono nell'iconografia funeraria del Bolognese. Belenos e le mater sono testimoniate come divinità anche nel Veneto e in Friuli. FRUGES at FEMINAE divinità agricole probabilmente celtiche della fecondità e produzione. Nel Veneto occidentale e nella Lombardia orientale il culto religioso non latino è sicuramente celtico. Le matronae sono divinità di chiara origine celtica.