INTERROGAZIONE URGENTE AL SINDACO NELLA MODALITÀ QUESTION TIME "PALAZZINA VIA PAGANELLI"I sottoscritti Consiglieri Comunali
Paola Casara e Massimiliano Pompignoli appartenenti al gruppo consiliare della Lega Nord
Premesso che:
Da circa quattro anni il Comune di Forlì ha concesso ad una famiglia Rom l'uso della palazzina situata in via Paganelli a Forlì;
Questa struttura era stata donata come lascito da un cittadino al Comune, con l'impegno di costruire una palestra per disabili;
Considerato che:
Il gruppo consigliare della Lega Nord, più di due anni fa, aveva sollevato il problema ritenendo che non fossero state rispettate le volontà testamentarie e chiedendo il perché la casa fosse stata occupata da questa famiglia;
Nel frattempo lo stato di degrado dell'edificio e gli episodi avvenuti a danno di vetture parcheggiate in via Paganelli, avevano sollevato anche nei residenti molte lamentele;
L'amministrazione si impegnò a trovare un'immediata soluzione, affermando che nel giro di pochissimo la famiglia Rom avrebbe trovato un'altra sistemazione abitativa;
Rilevato che:
Dopo due anni dal nostro interessamento e dopo l'impegno preso dall'amministrazione, nulla è cambiato, anzi il degrado è aumentato e la famiglia Rom è ancora presente in tale abitazione;
Si chiede
Per quale motivo non siano stati rispettati gli impegni presi e quanto si dovrà attendere ancora per risolvere questa situazione, diventata ormai insostenibile.
Paola Casara Massimiliano Pompignoli
IMU: PINI; PROROGA ANCHE PER TERRENI AGRICOLI E IMPRESE, SERVE URGENTEMENTE MAGGIORE LIQUIDITA'"Mi auguro che le indiscrezioni che vorrebbero la rata dell'Imu immutata per i terreni agricoli e le imprese siano frutto di un errore di valutazione dei tecnici del ministero e che la maggioranza di governo sia sufficientemente attenta da comprendere che parlare di sostegno alle imprese significa concedere liquidità, direttamente o indirettamente, al sistema. Per lasciare che le imprese abbiano la liquidità sufficiente, senza dover ricorrere a crediti bancari o altri finanziamenti, lo stato ha uno strumento eccezionale e immediatamente disponibile: la proroga, e magari anche la cancellazione, dell'Imu sui terreni agricoli e sugli immobili di impresa. Dovesse il Governo Letta dimenticarsi di certi emergenze, sarà nostra cura fargli avere un pro-memoria adeguato in fase di conversione del decreto".
Lo dichiara Gianluca Pini, vicepresidente del gruppo Lega Nord a Montecitorio.
FRANCHINI – ZANONI (LEGA NORD ROMAGNA): EMERGENZA VIA CESENATICO SP 8 – PRESENTATA INTERROGAZIONE ALLA PROVINCIA DI FORLI’ - CESENALa via Cesenatico, strada provinciale e principale arteria che congiunge Cesena a Cesenatico, sembra uscita da uno scenario bellico: le buche e gli avvallamenti stanno martoriando questa importante arteria, creando situazioni di pericolo agli utenti della strada e agli abitanti delle frazioni che sorgono lungo la via.
Ecco perché il caso della via Cesenatico finirà in consiglio provinciale: Diego Franchini, Consigliere Comunale della Lega Nord di Cesena, ha richiesto l'intervento del Capogruppo in Consiglio Provinciale Gianluca Zanoni, che porterà i problemi della via all'attenzione dell'assise provinciale con un'interrogazione.
Gli eventi climatici dell'ultimo periodo hanno ulteriormente peggiorato lo stato del manto stradale: attualmente sono presenti buche di rilevanti dimensioni e profondità, nonché pericolosi avvallamenti in particolare nelle frazioni di Villa Casone e Macerone.
Gli automobilisti, per evitare questi crateri, sono costretti ad occupare in parte il centro della carreggiata oppure a fare "zig zag" tra le buche, creando situazioni di pericolo per chi procede nel senso contrario.
Il tentativo di risolvere queste criticità con rattoppamenti di catrame, oltre ad essere stato inutile, ha creato ulteriori situazioni di pericolo per gli abitanti della frazione.
Come già recentemente denunciato dagli abitanti di Villa Casone con una raccolta firme, le macchine, transitando sopra questi rattoppi, sollevano detriti di catrame e di pietre che, come proiettili, schizzano verso abitazioni, autovetture parcheggiate a bordo strada e pedoni.
Sensibile al problema sollevato dal Consigliere Franchini, il Capogruppo della Lega Nord in Consiglio Provinciale Zanoni ha dato prontamente la propria disponibilità, presentando un'interrogazione all'Amministrazione Provinciale per sapere:
1) quali interventi intenda assumere l'Amministrazione Provinciale per risolvere il problema della via Cesenatico; 2) se sia in programma la manutenzione della via Cesenatico; 3) quando verrà questa realizzata la manutenzione; 4) quando sia stata effettuata l'ultima manutenzione della via Cesenatico; 5) quanti interventi "tampone" siano stati eseguiti dal 2009 ad oggi, nonché i relativi costi; 6) in quale modo sia eseguito il controllo periodico delle strade provinciali da parte dell'Ente preposto ed, in particolare, quanti controlli siano stati eseguiti nella via Cesenatico; 7) quanti incidenti sono stati rilevati ed accertati in tutto il tratto della via Cesenatico negli ultimi 5 anni ed, in particolare, quanti da inizio 2013.
Sanità, la Lega dà il colpo di grazia al PDFORLI’ - "La vicenda Ausl unica porta a galla fratture e protagonismi sinistroidi" - esordisce così il segretario provinciale del Carroccio, Jacopo Morrone, all'indomani dello sbotto unilaterale del Sindaco di Forlì, Roberto Balzani, sull'avanzamento della partita Ausl unica romagnola.
"Il progetto di accorpamento coatto delle quattro Ausl romagnole si sveglia oggi zoppo e tumefatto da contrasti politici interni. Una frattura insostenibile che innesca ahimè ricadute infauste sul comprensorio romagnolo e sui cittadini. Il faccia a faccia Balzani - Lusenti e la schiera di Sindaci che lo spalleggia pone in evidenza schiacciante le contraddizioni e le discrepanze all'interno del PD locale tra chi accetta supinamente, come soldatini telecomandati da Bologna, le decisioni e i diktat calati dall'alto e chi invece si pone delle domande e le mette sul piatto della bilancia.."
"Ci meravigliamo" - prosegue Morrone - "che nessun Sindaco o Presidente di Provincia si sia posto fino ad oggi dei dubbi su quello che la Lega Nord ha sempre definito una "scatola vuota", un contenitore sanitario campato in aria che schiaccia le specificità ospedaliere territoriali e ne ipoteca le eccellenze. Un progetto, quello dell'Ausl unica, vuoto di contenuti e progettualità di lungo periodo, di ripartizione dei costi e dislocazione delle risorse e delle funzioni operative. Un'operazione politica oscura da 2 miliardi di euro di spesa annua (non briciole...), a tratti contraddittoria che non mette in luce i vantaggi concreti per il cittadino e non garantisce il mantenimento degli standard elevati di erogazione dei servizi socio-sanitari."
"Il tempo del silenzio stampa, dei bavagli e delle decisioni imposte dai vertici del PD bolognese è giunto al termine. Gli esperimenti embrionali di Area Vasta (la Centrale operativa, i laboratorio di Pievesistina..etc..) hanno fallito non innescando quegli effetti positivi tanto propagandati dai baroni di sinistra."
Infine conclude il Segretario leghista:"La rivisitazione della rete ospedaliera romagnola deve passare da una condivisione progettuale con le associazioni di categoria, gli ordini professionali coinvolti e gli utenti. Ad un iter progettuale democratico va affiancata un'informazione capillare sui territori, nei Comuni, nei quartieri, per garantire il massimo della trasparenza ai cittadini che invece oggi sono messi da parte."
da forli24ore.it
AMADUCCI (LEGA NORD CESENA) SCRIVE ALLA STAMPA: NO ALLO IUS SOLI. UN FALSO PROBLEMA ENFATIZZATO STRUMENTALMENTE DAL PDEgregia Redazione, leggendo l’articolo sulla cittadinanza italiana da allargare ai minori di diciotto anni emerge chiaramente quanto questo sia un falso problema, a fronte delle enormi e gravi questioni che sono di fronte al futuro dell’Italia. Questioni che riguardano non solo la tenuta economica del Paese, ma soprattutto la tenuta sociale di una popolazione, ormai sfiduciata, che sta smarrendo o ha già smarrito il senso della comunità e della propria identità.
Dunque, lo ius soli è un falso problema, creato ad arte dal Pd. Regalare la cittadinanza ai bambini stranieri nati in Italia, figli di immigrati regolari o clandestini, infatti, non c’entra nulla con i diritti, di cui questi bambini godono già. C’entra, invece, con l’illusione del Pd di trovare nuovi consensi, di usare la cittadinanza data ai bambini come un grimaldello per arrivare alla concessione indiscriminata del voto agli stranieri. Insomma, per meri interessi di bottega, il Pd rischia di far saltare la coesione sociale e l’identità culturale e della tradizione delle nostre comunità. La concessione della cittadinanza deve infatti arrivare solo alla fine di un reale processo di integrazione.
La cittadinanza non è uno strumento di integrazione e men che meno un diritto soggettivo dello straniero. E’ il riconoscimento di fare parte di un popolo. Il percorso facilitato, auspicato dal Pd e da altri, rischia di svilire il significato della cittadinanza, anche perché la sua acquisizione comporta diritti, ma soprattutto doveri. In Italia i diritti economici, sociali e civili sono già riconosciuti a tutti, cittadini e non cittadini (stranieri regolari), solo i diritti politici (cioè il diritto di voto) appartengono a chi ha lo status di cittadino. E questo ci sembra un dato giusto, corretto e inoppugnabile. Le provocazioni del ministro Kyenge per fare prevalere lo ius soli (diritto di suolo) sullo ius sanguinis (diritto di sangue), che è alla base della nostra legge (91/1992), è strumentale. Lo status di cittadino, come detto, non incide sul fronte dei diritti inviolabili, ma solo sul diritto-dovere di appartenenza alla vita politica di un Paese. E questa scelta non può che essere volontaria e non imposta a un bambino che, in caso tornasse con i genitori nel paese di origine, verrebbe considerato di fatto uno ‘straniero’.
Non si capiscono poi i motivi per cui il Pd pensi che la cittadinanza italiana sia la migliore possibile per i minori stranieri nati in Italia. In realtà questo principio appare come una sorta di ‘imperialismo culturale’: se prevalesse lo jus soli, come vuole la Kyienge, infatti, si toglierebbe a questi bambini la facoltà, che già hanno oggi, di scegliere la propria cittadinanza una volta raggiunta la maggiore età, rischiando di mettere in moto percorsi problematici per chi, a diciotto anni, volesse rinunciare a una cittadinanza conferita “sine voluntate”, cioè in qualche modo forzata e coatta. La Lega Nord è quindi categorica sul ‘no’ allo ius soli, ma anche a qualsiasi proposta compromissoria che risulterebbe il solito inaccettabile pasticcio.
Carlo Amaducci, Responsabile Sezione Lega Nord Cesena
FRANCHINI (LEGA NORD CESENA): INTERROGAZIONE IN MERITO A SITUAZIONE DELLE CONDOTTE IDRICHE NEL COMUNE DI CESENA. PRESENZA DI VECCHIE COPERTURE IN CEMENTO-AMIANTO?Qual è lo stato delle tubature nelle rete idrica di Cesena? Sono presenti ancora vecchie condutture in cemento-amianto?
Questi sono alcuni dei quesiti che la Lega Nord di Cesena ha avanzato all'Amministrazione comunale, tramite un'interrogazione a risposta scritta, per fare chiarezza sulla presenza o meno di questo materiale nelle tubazioni della rete idrica nel territorio cesenate.
In base alla Legge n. 257 del 27 marzo 1992 è stata sancita la cessazione dell'impiego di amianto e, successivamente, il DM 14/5/1996 (Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, Allegato n.3) ha richiamato l'attenzione delle competenti Amministrazioni sull'esigenza "di programmare in tempi rapidi la progressiva e sistematica eliminazione delle tubazioni e dei cassoni di deposito di acque" in cemento-amianto.
Nel corso degli anni, molte tubazioni sono state sostituite in seguito a guasti o interventi programmati, ma non sappiamo in quale quantità e, soprattutto, se esistano ancora vecchie condutture in cemento-amianto nel territorio cesenate.
L'argomento è serio e, senza fare allarmismo, è opportuno tenere sempre in considerazione il principio della precauzione, trovandosi in presenza di un materiale così pericoloso come l'amianto.
Per questo abbiamo ritenuto necessario un approfondimento sullo stato delle tubature della rete idrica nel territorio del Comune di Cesena, interrogando la Giunta sui seguenti quesiti: quale sia la situazione delle condotte idriche nel Comune di Cesena; se nelle condutture idriche nel Comune di Cesena siano presenti coperture in cemento amianto, la quantità di queste e la possibile collocazione nel territorio; se vengano realizzati dei controlli nella rete idrica nel Comune di Cesena per verificare la percentuale di fibre/litro di amianto presenti (in particolare di fibre ultra corte e di fibre ultra fini), con quale cadenza ed i risultati degli stessi; se vi sia un programma per la messa in sicurezza delle tubazioni in amianto nel Comune di Cesena e le modalità di attuazione; come proceda la sostituzione delle tubature in amianto, la quantità di tubature in amianto sostituite dal giorno dell'entrata in vigore della Legge n. 257/1992 ed, in particolare, quante negli ultimi 5 anni.
Diego Franchini Consigliere Comunale Lega Nord Cesena
Affitti calmierati, la Lega Nord Forlì chiede al Comune di scendere in campo"Politiche abitative di lungo periodo per rispondere in maniera concreta alle emergenze dei cittadini forlivesi in difficoltà economica". Interviene con una nota la capogruppo leghista in consiglio comunale Paola Casara illustrando l'ordine del giorno in materia di affitti calmierati promosso dal gruppo consiliare del Carroccio e proposto all'amministrazione Balzani. "La crisi attuale richiede interventi urgenti di sostegno di lungo periodo alle nostre famiglie – aggiunge Casara - palliativi o erogazioni una tantum non rispondono virtuosamente al grido di allarme dei forlivesi. Il Comune deve dare un segnale forte e impegnarsi in prima linea anche facendo da garante a forme di partnership collaborativa in materia di affitti o locazioni."
La lega sottolinea che “il centro storico e molteplici aree residenziali forlivesi proliferano di appartamenti e locali sfitti ad uso abitativo e i proprietari di appartamenti spesso riscontrano difficoltà nella riscossione puntuale dei canoni locativi concordati, dovendo poi intraprendere azioni legali di recupero credito/pignoramento accollandosene le spese. Gli enti locali possono agire virtuosamente per sostenere le fasce di cittadini maggiormente colpite dalla crisi, a partire dagli aspetti normativi e dalle politiche sociali perseguite dalle amministrazioni”.
La politica abitativa degli "Affitti Calmierati" promuove forme di partnership collaborativa tra il proprietario dell'immobile e il locatario, andando ad abbattere il canone di locazione di almeno il 20-30% sul prezzo di mercato. A tal fine il Comune fa da garante nella sottoscrizione bilaterale del contratto di comodato o locazione e si impegna altresì a mettere in contatto la proprietà dell'alloggio reperito con il nucleo famigliare selezionato. In cambio dell'abbattimento del canone di locazione (- 20/30%) il Comune si impegna a garantire a più livelli, non da ultimo in caso di morosità da parte dei locatari, ponendosi come interlocutore tanto per chi mette a disposizione l'immobile quanto per le famiglie in difficoltà.
In un ordine del giorno presentato dalla Lega viene chiesto al Comune “di promuovere iniziative di affitto calmierato finalizzate al reperimento e alla messa a disposizione di immobili ad uso abitativo per nuclei famigliari in temporanea difficoltà; di verificare, in una fase preliminare, la disponibilità da parte dei proprietari di appartamenti sfitti a sottoscrivere questo tipo di convenzione locativa, assicurando loro l'impegno e la garanzia da parte del Comune; di individuare, attraverso apposito avviso pubblico riservato ai residenti, i destinatari degli alloggi tenendo conto di alcune priorità sociali ed economiche, quali a titolo esemplificativo: giovani coppie i cui componenti abbiano un'età inferiore ai 35 anni, nuclei famigliari con almeno 2 figli minorenni, nuclei famigliari con almeno un anziano...etc..; di selezionare poi gli assegnatari degli immobili attraverso capillari controlli sulla situazione reddituale e patrimoniale delle famiglie richiedenti nonché attraverso il rispetto dei requisiti socio-economici richiesti nel bando”.
La Lega Nord esprime tutta la solidarietà all’Agente della Polizia Municipale di Faenza vittima di una aggressione compiuta da cittadini magrebini.Questo gravissimo episodio,si aggiunge ad una lunga catena di fatti criminosi che la città di Faenza e in testa i suoi Faentini stanno subendo, furti, scippi ,rapine, aggressioni, una escalation che sta assumendo limiti assolutamente insopportabili e pericolosi.
La Lega Nord periodicamente sprona il Primo Cittadino, che ricordiamo è il titolare alla sicurezza del Comune di Faenza, affinché attui con tutti i mezzi a sua disposizione, ( ne ha parecchi se vuole) una seria e incisiva politica per combattere questi episodi di delinquenza, che stanno aumentando sia numericamente, ma soprattutto sta aumentando la pericolosità degli atti criminosi.
La Lega Nord ha sempre portato ad esempio, la politica fatta da Sindaci della Lega Nord che governano città da molti anni e che, con la loro politica fatta di severità e di assoluta intransigenza, hanno risolto moltissimo il fenomeno della delinquenza. Il Sindaco di Faenza ha sempre risposto che lui è un Sindaco e non vuole fare lo sceriffo, quindi preferisce fare spallucce a questi episodi e delegare tutto alle forze dell’ordine, lavandosene le mani.
La Lega Nord condanna duramente ogni atto di delinquenza e ricorda che questa delinquenza è fatta “prevalentemente “ da extracomunitari o comunitari dell’est europa, frutto di una immigrazione incontrollata, voluta dalla sinistra, e che se si fossero attuati, con severità, i provvedimenti ideati e voluti dalla Lega Nord tutti questi episodi criminosi non ci sarebbero.
Purtroppo questi episodi di delinquenza, se non si prende in mano con forza la situazione, sono destinati ad aumentare. In un periodo di grave crisi come quello che stiamo subendo, il numero sempre in aumento di persone straniere che perdono il posto di lavoro, fa sì che queste persone alimentino sempre più le file della delinquenza, anche perché non hanno nulla da perdere e conoscono bene la falle della nostra giustizia e il buonismo e perbenismo di alcuni giudici.
La Lega Nord rinnova l’appello al Sindaco di Faenza, affinché si decida di attuare il concetto “del buon padre di famiglia” che per difenderla si prodiga ad usare ogni mezzo a sua disposizione, con le unghie e con i denti, al primo posto, in assoluto ci devono essere i Faentini che ora come ora non sono tutelati.
ODG promosso dai nostri Consiglieri Giancarlo Diotalevi e Paolo Ricci approvato all'unanimità in Consiglio Prov.le a Rimini sulle “DIFFICOLTA' DI ACCESSO AL CREDITO PER LE PMI”IL CONSIGLIO PROVINCIALE
Premesso che:
Il quotidiano nazionale Il Sole 24 Ore ha pubblicato in data 18 marzo u.s. un dossier sull'erogazione di finanziamenti alle piccole medie imprese - sotto i 20 addetti - ("I nodi della crescita - la mappa del credit crunch") nel biennio 2011-2012 nell'ambito dell'Osservatorio sul credito di Fondazione Impresa su elaborazione dati Banca d'Italia;
Nel periodo preso in esame la flessione dei prestiti a livello regionale è stata complessivamente del - 7,5%, percentuale che colloca l'Emilia - Romagna nel drappello delle regioni con contrazioni creditizie superiori alla media nazionale (- 7,1%);
Nell'ambito della classica elaborata dal Sole 24 Ore, la Provincia di Rimini si attesta al 14esimo posto con una stretta creditizia a doppia cifra pari al - 10% (da 2,5 a 2,25 miliardi di euro) scavalcando di gran lunga la media nazionale del - 7,1%;
Rimini è la seconda provincia emiliano - romagnola dove la flessione dei prestiti alle PMI è stata più forte, dopo Reggio- Emilia che "conquista" il quarto gradino della graduatoria nazionale stilata dal quotidiano economico;
Considerato che:
La mappa provinciale della stretta creditizia è l'ennesima testimonianza che le PMI del territorio soffrono un progressivo calo dei prestiti ed uno stato di salute precario;
Le principali difficoltà di accesso al credito riguardano la richiesta di garanzie eccessive se non vincolanti, costi bancari e tassi d'interesse elevati, labirinti burocratici e procedurali;
A fronte di minori finanziamenti, le imprese devono fare i conti anche con i cronici ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione e non solo;
La sofferenza creditizia investe trasversalmente tutti i settori produttivi del riminese mettendone a serio rischio i livelli occupazionali;
IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA PROVINCIALE
a sollecitare azioni congiunte con gli istituti creditizi/bancari del territorio al fine di allentare i cordoni della borsa e soccorrere gli imprenditori del comprensorio riminese;
a farsi portavoce della gravità finanziaria in cui versano le nostre PMI imprese penalizzate nell'accesso al credito e scoraggiate ad effettuare nuovi investimenti e/o acquisizioni immobiliari;
Allarme sicurezza, Berti (LN Ravenna): "Tensione alle stelle". E rilancia sulle "ronde" disarmate“La Provincia di Ravenna sta attraversando un periodo di insicurezza incredibile, dovuto ad atti di microcriminalità che colpiscono tutte le categorie di cittadini, i quali sono impauriti e inermi di fronte a ciò”. E' quanto afferma il Consigliere Provinciale della Lega Nord Jacopo Berti, sottolineando che "il Comune di Ravenna, in particolare la zona dei Giardini Speyer e di Viale Diaz è da anni crocevia della droga e della microcriminalità, e nelle giornate scorse dopo il tentativo di stupro ai danni di una 13 anni la tensione è alle stelle".
"Il Comune di Faenza invece è soggetto da diversi mesi ad atti di microcriminalità, furti di ogni genere ai danni di privati cittadini e commercianti, rapine in negozi durante l’orario di apertura e accoltellamenti alla luce del sole - continua l'esponente del Carroccio -. Per non parlare dei comuni limitrofi più piccoli di dimensioni, ma dove furti e scorribande sono all'ordine del giorno. La situazione è grave, molto preoccupante, e soprattutto la gente è stanca di vivere con la paura che uscendo gli possa succedere qualcosa. Non si può avere paura di vivere tranquillamente a casa propria”.
“I cittadini sono stanchi e sono pronti a partecipare; per quale motivo i Comuni non si attrezzano per creare gruppi di volontari che possano vigilare pacificamente sul territorio? - è la provocazione di Berti -. In alcune località della provincia sono attivi gruppi di volontari che supportano la polizia locale nello svolgimento delle funzioni basilari, lasciando ai corpi di polizia i compiti più difficili come l’ordine pubblico e il controllo della città”.
“Questi gruppi di volontari non sono né squadracce né ronde padane, sono solo gruppi di persone che si incontrano per controllare il territorio e alleggerire il lavoro delle polizie - precisa Berti -. Non sono armati, ma servono solo come prevenzione della criminalità. Il vecchio pacchetto sicurezza del Ministro Maroni prevedeva la nascita di questi gruppi che erano coordinati dalla polizia locale, ed erano riconoscibile da apposite pettorine, ma è stato abolito dal governo dei tecnici”.
Conclude il consigliere provinciale: “in questo periodo di crisi dove le forze dell’Ordine subiscono tagli ogni giorno, credo sia fondamentale aumentare la partecipazione dei cittadini. Ribadisco, non sono ronde o squadracce che picchiano chi delinque, ma solo gruppi che controllano e avvertono i corpi di polizia nel caso stia succedendo qualcosa di sbagliato.”
da ravennatoday.it
Morrone (Lega Nord) in trincea contro il gioco d'azzardoFORLI' - "Contro il gioco d'azzardo e la dipendenza che ne deriva azioni incisive e di tutela delle fasce più deboli - Dopo l'ennesimo caso di apertura selvaggia di una sala scommesse in un'area residenziale chiediamo l'imposizione di norme restrittive che ne riducano l'offerta e il contenimento dell'acceso" - interviene con una nota il Segretario provinciale del Carroccio, Jacopo Morrone, dopo la petizione che ha preso il via nel quartiere Cava per contrastare l'insediamento di una sala scommesse in via Tavolicci.
"Chiediamo all'Amministrazione di ascoltare il grido d'allarme dei residenti e di agire subito per tamponare una patologia che crea depauperamento sociale e innesca meccanismi di microcriminalità organizzata."
"In campo contro i rischi e le derive del gioco d'azzardo" - rimarca Morrone - "l'obiettivo congiunto deve essere quello di contenere le modalità di accesso alle sale da gioco e disciplinarne l'ubicazione attraverso l'imposizione di ferrei requisiti quali una distanza minima da luoghi di aggregazione giovanile, di culto, aree d'infanzia, case di riposo, scuole primarie /secondarie e asili, mettendo mano al RuE (attraverso una variante che "isoli" le sale giochi fuori dalle aree residenziali) o regolamentandone ex novo l'apertura e le fasce orarie (così come stato fatto dal Comune di Lecco). "
L'appello del Segretario leghista: "L'emergenza gioco d'azzardo deve raccogliere lo sforzo di tutte le forze politiche del territorio, delle Ausl, dei servizi sociali, della Giunta e del Consiglio comunale che deve mobilitarsi per mettere mano al regolamento comunale e promuovere azioni concrete di contenimento della piaga scommesse, Vlt (videolottery) e slot. I nostri consiglieri comunali saranno i primi ad agire in tal senso attraverso un ordine del giorno che sensibilizzi e impegni la giunta Balzani nella guerra contro l'insediamento indiscriminato di sale da gioco pubbliche."
Il suggerimento infine è anche quello di istituire, sull'esempio del Comune di Ravenna - "un tavolo permanente di dialogo e confronto al quale partecipino l'Amministrazione comunale, le forze politiche del territorio, i servizi socio-sanitari, l'Ausl e le forze dell'ordine in grado di pianificare azioni di prevenzione e contenimento della dipendenza da gioco."
da forli24ore.it
Matteo Milandri eletto segretario di sezione della Lega Nord di Bertinoro
Giovane, bertinorese doc e già consigliere comunale: questo il profilo del neo eletto Segretario di sezione della Lega Nord Bertinoro. Matteo Milandri, classe 1982, martedì sera nel salone comunale di P.zza Libertà è stato acclamato all'unanimità Segretario della sezione bertinorese del Carroccio alla presenza di amici, simpatizzanti e tanti volti nuovi. Un sezione quella di Bertinoro "salita la colle" all'indomani delle elezioni amministrative del 2011 che hanno catapultato il giovane leghista negli scranni del Consiglio comunale.
Ad affiancare Milandri nell'attività sul territorio, un direttivo anch'esso bertinorese al 100 per cento - (Antonio Milandri, Gianni Collina e Bruno Bravi). "Il mio ringraziamento va prima di tutto ai militanti e sostenitori bertinoresi che ogni giorno lavorano al mio fianco e che sono in prima linea nel promuovere le politiche del Movimento sul nostro territorio" - ha dichiarato Milandri - "dobbiamo continuare su questa linea e ascoltare i nostri cittadini, scendendo nelle piazze e stando a stretto contatto con le loro problematiche."
"Un sincero in bocca al lupo a Matteo e a tutti i militanti e sostenitori della sezione di Bertinoro che ieri sera ne hanno premiato l'impegno e lo spirito di sacrificio che lo ha sempre caratterizzato" - queste le parole del Segretario Prov.le della Lega Nord Forlì - Cesena, Jacopo Morrone, intervenuto a dare man forte al neo-eletto Segretario di Sezione - "in questi anni Matteo ha sempre dimostrato impegno e dedizione sia all'interno del Consiglio comunale che fuori, ripagando a pieno titolo la fiducia riposta in lui da tutta la sezione."
da forlitoday.it
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