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12/02/2010 Incontro-cena Lega Nord Brisighella

La LEGA in collina

Venerdì 12 febbraio 2010

Ore 20,30

A San Cassiano di Brisighella (RA)

presso il circolo Camino Verde Via San Cassiano 27

...Stavolta voto LEGA!!!!!!


Polenta, carne alla griglia, patate, ciambella il tutto accompagnato da un ottimo vino

Incontro conviviale informale con l’onorevole Gian Luca Pini


VI ASPETTIAMO ASPETTIAMO NUMEROSI !


È GRADITA LA PRENOTAZIONE

INFO E PRENOTAZIONI Carlo 346 6386699 - Gian Luigi 338 8046539

Importo a persona €.10,00


12/02/2010 Cena Lega Nord Savignano sul Rubicone

LA PRIMA CENA LEGHISTA DEL 2010

PREZZO € 25,00


PER PRENOTARE

DANIELE DELLAMOTTA 347.1395801

RISTORANTE 0547.665044


SONO INVITATI TUTTI I LEGHISTI E I SIMPATIZZANTI


Data:    

venerdì 12 febbraio 2010

Ora:    

20.30 - 23.30

Luogo:    

RISTORANTE "LE FELLONICHE" Loc. Felloniche Longiano


FAENZA (RA) La Lega: “Pericolo di terrorismo islamico”

Fênza - Armati di tutto punto, volto coperto dal passamontagna, corpi speciali della Polizia fanno irruzione nell'appartamento di una famiglia marocchina. Sembra la trama di una scena di un film ed invece è quello che è successo in un'abitazione di Borgo San Rocco a Faenza nell'ambito di una inchiesta di favoreggiamento di terrorismo internazionale, stessa strada dove abitava, fino all'agosto del 2008, Khalil Jarraya detto il “colonnello”, arrestato con l'accusa di associazione eversiva con finalità di terrorismo internazionale.

A rivelare l'inquietante episodio è il direttivo comunale della Lega Nord di Faenza che ricorda come “le denunce che ripetutamente la Lega Nord ha fatto, chiedendo che l'amministrazione controlli le residenze, che vigili e collabori con le Forze dell'Ordine in particolar modo su cellule eversive che possono insediarsi anche nella nostra città, non sono campate in aria o mera propaganda politica come le forze di centro sinistra imputano”.

Il contrasto e la vigilanza su questo problema, sarà una priorità del gruppo della Lega Nord nel prossimo Consiglio Comunale, che viene rinnovato il 28-29 marzo prossimo, “in sintonia – spiegano i leghisti - con i volere dei cittadini che quotidianamente si lamentano. Una battaglia che la Lega Nord porta avanti da anni, anche quando queste tematiche erano etichettate come razziste o xenofobe, continuando a interpretare il volere dei cittadini che le altre forze politiche sembrano non voler udire.


ACER – PINI (LEGA) – “INQUISITO E SFIDUCIATO, MORGAGNI ABBIA ALMENO LA DECENZA DI TACERE”

“Ellero Morgagni abbia almeno la decenza di tacere. Inquisito e sfiduciato dai suoi stessi compagni di partito, il suo penoso tentativo di ritagliarsi ancora ruolo è oltremodo irritante. Fortunatamente ad aprile, dopo l'approvazione del bilancio, ci fara' per sempre la cotesia di togliere il disturbo” non molla la presa l’on. Gianluca Pini della Lega Nord sulla gestione di Acer da parte di Morgagni, accusato a più riprese dal Carroccio (ed ora sotto inchiesta dalla Procura) di gestione poco trasparente dell’azienda. “Ora che la sedia scotta – prosegue Pini - improvvisamente Morgagni dichiara di avere a disposizione ben 10 milioni di euro da spendere per il 2010 e 45 per i prossimi tre anni per la costruzione di nuove case popolari, lamentando il fatto che questi soldi non riesce a spenderli per via del fatto che le amministrazioni comunali non gli sbloccano le aree sulle quali costruire le abitazioni. E meno male! Probabilmente – attacca il deputato forlivese - qualcuno (oltre alla magistratura) si e' accorto che gli alloggi costruiti da ACER ci costano molto di più di quelli reperibili sul mercato ( vedi Piazza del Carmine, progetto per fortuna abortito). Se a ciò aggiungiamo che moralmente è inaccettabile ricevere lezioni e lamentele dal Presidente di un’azienda sotto inchiesta per gravissime ipotesi di reato – conclude Pini - mi permetto di suggerire a Morgagni di astenersi da tali esternazioni e di aspettare serenamente la data del suo definitivo e immaginiamo dorato pensionamento. Così come serenamente i forlivesi aspetteranno l'esito dell'inchiesta giudiziaria per capire se gli alloggi costruiti da ACER a prezzi fuori dal mercato siamo stati parte o meno di un sistema poco trasparente”.


MORRONE (LEGA): “OPERAZIONE NON SPEGNIAMO I RIFLETTORI SUL BUCO DELL’A.U.S.L.”

“Non spegniamo i riflettori sull’A.U.S.L.” – “ Dove sono finiti i 60 Milioni di Euro?” -  “Devono pagare i responsabili!” -  “Non i cittadini!!!”.


“Facciamo luce sul buco dell’A.U.S.L., non permettiamo che questo caso, tutto politico cada nel dimenticatoio, ci aspettiamo il massimo impegno dalla procura” - afferma in una nota Jacopo Morrone segretario Provinciale della Lega Nord Forlì Cesena.

“La favola della perfezione del modello sanitario emiliano-romagnolo è ormai al tramonto – continua il giovane segretario della Lega -  travolta dagli scandali, fino a ieri rimasti in sordina, ma oggi in fase esplosiva, come qui a Forlì, la sanità locale e regionale dimostra tutti i suoi limiti: i costi faraonici, l’organizzazione approssimativa, lo strapotere dei management amministrativi, tutti targati a sinistra, fino ai veri e propri scivoloni su appalti poco chiari.

I nodi vengono al pettine: il buco stratosferico dell’Ausl di Forlì è la punta di un iceberg sul quale auspichiamo ci sia la voglia di indagare. La responsabilità di tutte le malefatte, oggi, viene scaricata sull’ex dg Mazzoni. Certo, Mazzoni c’è dentro fino al collo, ma chi gli ha affidato l’incarico? l’Assessore Bissoni ed il Presidente della Regione Errani avevano l’obbligo di vigilare su ciò che succedeva all’Ausl di Forlì. La situazione di fatto è che nella conduzione della sanità hanno sbagliato in tanti.

Infine conclude  Morrone - ora la città chiede risposte chiare e trasparenti: chi pagherà per la voragine debitoria? Non certo i cittadini, che stanno già pagando anche troppo per i servizi ricevuti. E come è stato possibile che proprio qui, in questa parte della Romagna, si sia accumulato un deficit di tale portata?

Non sarà che certi progetti decisi a Bologna ed imposti sul nostro territorio, come Area Vasta, vedi Laboratorio unico, 118 centralizzato, o altre mega-iniziative hanno inciso pesantemente sui bilanci, senza portare alcun beneficio reale ai cittadini ed anzi peggiorando di molto la qualità di certi servizi?

In ogni caso, il mea culpa lo deve fare la sinistra emiliano-romagnola, che ha occupato tutti i centri regionali di comando compresi quelli della sanità solo per il potere e per avere mani libere sulle cospicue risorse a disposizione”.


Valmarecchia: emendamento per Fondo Speciale depositato al Senato

RIMINI - E' stato depositato lunedì scorso in Commissione Bilancio al Senato un emendamento per l'istituzione di un Fondo Speciale per il passaggio dell'Alta Valmarecchia dalle Marche all'Emilia-Romagna. "Non essendoci problemi di copertura finanziaria - sostiene Gianluca Pini, il deputato della Lega Nord promotore del passaggio dei sette Comuni e firmatario dell'emendamento - mi aspetto l'approvazione del Senato entro una decina di giorni".

"Il collega e amico Massimo Garavaglia, senatore della Lega Nord, ha depositato lunedì scorso in Commissione Bilancio al Senato un mio emendamento che avevo predisposto originariamente per l'esame alla Camera del Milleproroghe con lo scopo di istituire il Fondo Speciale per il Passaggio dell'Alta Val Marecchia. Mi aspetto ora, per coerenza, che tutti i partiti diano pieno appoggio all'iniziativa" dice Pini.

"I fatti sono la miglior risposta alle polemiche che qualcuno ha voluto sollevare nelle scorse settimane per meri scopi elettorali - ha commentato Pini - e noi come Lega siamo abituati appunto a rispondere con soluzioni concrete come questa. Sia chiaro - ha concluso il deputato Romagnolo - che i due milioni di euro che abbiamo previsto per il fondo saranno destinati esclusivamente ai 7 comuni e non alla Provincia di Rimini."

Sulle modalità di ripartizione dei fondi ad ogni singolo comune, come si evince dal testo dell'emendamento allegato, sarà chiamato ad esprimersi il Ministero dell'Economia e delle Finanze con apposito decreto da emanarsi entro due mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe.

Questo il testo dell'emendamento:

Emendamento art. 1

Dopo il comma 23, è inserito il seguente:

"23-bis. Al fine di permettere la completa attuazione della legge 3 agosto 2009, n. 117, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un fondo, con una dotazione di 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2010. Le dotazioni del predetto fondo sono erogate direttamente ai comuni di cui all'articolo 1 della legge 117/2009 e le modalità di erogazione sono stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. All'onere derivante dall'attuazione del presente comma, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 25, comma 1, della legge 7 luglio 2009, n. 88."


Forlì, divani cinesi. Lega Nord: "Mediazione culturale non è una soluzione"

FORLI' - La soluzione di mettere in campo mediatori culturali per far fronte alla crisi del settore del mobile imbottito, annunciata dall'assessore alle Attività produttive Maria Maltoni in Consiglio comunale, va stretta alla Lega Nord, che ironizza: "I mediatori culturali sono necessari alla giunta per capire i problemi della gente". A intervenire è Jacopo Morrone, segretario provinciale della Lega Nord e candidato alle Regionali.

Dice Morrone: "Sono perplesso dalle parole dell'assessore Maltoni, conoscendo la situazione del mobile imbottito Forlivese la reputo una proposta quantomeno insufficiente sotto tutti i punti di vista: se dopo svariati mesi che se ne parla, la soluzione della giunta è quella di far intervenire dei mediatori culturali, allora sono molto preoccupato perché sono affermazioni che dimostrano una distanza oggettiva della giunta dalle problematiche reali della gente e dalle preoccupazioni degli imprenditori forlivesi che ancora eroicamente riescono a non chiudere i propri stabilimenti".

Uno degli aspetti della crisi di questo distretto produttivo forlivese è nella concorrenza sleale dei subfornitori cinesi, che applicano prezzi bassi in gran parte dovuti allo sfruttamento del lavoro irregolare. Conclude Morrone: "Dopo lo scandalo che ha investito il nostro territorio, ci saremmo aspettati un pugno di ferro da parte dell'amministrazione comunale per riportare la legalità, sanzionando pesantemente con l'arresto e l'espulsione immediata coloro i quali fino a questo momento hanno sfruttato la manodopera in nero".


Attività sul territorio


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