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PROMOZIONE TURISTICA: LA PROPOSTA DI FRANCHINI (LEGA NORD CESENA) SU UTILIZZO DEI MARCHI STORICI "CESENA"

In questi giorni il dibattito circa la promozione turistica del nostro territorio ha trovato ampio dibattito sulla stampa, ultime per ordine di tempo le dichiarazioni del Presidente di Confcommercio Cesena Augusto Patrignani: anche il nostro partito vuole affrontare la questione lanciando una proposta seria in un ottica di promozione turistica e culturale. Per introdurre questa nostra idea mi voglio riallacciare ad una affermazione del Sindaco Lucchi nell’introduzione al programma di mandato sulla Cultura ed il Turismo: “occorre impegnarsi maggiormente per sopperire con la forza delle nuove idee alle disponibilità (finanziarie) più limitate”. Per questo vogliamo proporre al Sindaco un’idea innovativa per rilanciare la vocazione turistica della nostra città. La cultura ed il turismo rappresentano per la Lega Nord un valore aggiunto per il nostro territorio: dobbiamo quindi ragionare anche a Cesena secondo l’assunto che questo patrimonio culturale ha anche un grande valore economico, tale da determinare ricadute importanti per il tessuto imprenditoriale e commerciale. Un recente decreto legislativo, introdotto dal Governo su delega del Parlamento, il n. 131 del 13 Agosto 2010, ha modificato alcune norme del Codice della Proprietà industriale chiarendo la possibilità per gli Enti locali, dal Comune alla Provincia fino alla Regione, di registrare come marchio le bellezze storico-artistiche di particolare pregio per poterle utilizzare nell’utilizzo commerciale. A Cesena gli esempi abbondano, solo per citarne alcuni: la Biblioteca Malatestiana, inserita nel registro “Memoria del Mondo dall’Unesco”, il Teatro Bonci, la Rocca Malatestiana e la Fontana Masini. Con i proventi derivanti dall’utilizzo commerciale del loro ‘marchio’, l’Ente pubblico potrà ripianare eventuali debiti di bilancio, ma soprattutto potrà avviare iniziative importanti per il mantenimento e la valorizzazione di queste emergenze artistico-architettoniche. Si potrebbero, quindi, destinare fondi al restauro ed alla pubblicizzazione di questi beni, rendendoli più fruibili al pubblico ed al turismo ed aumentando, in questo modo, l’indotto economico. In quest’ottica, però, si rende necessaria una profonda sinergia tra il settore pubblico e quello privato, poiché si dovrebbe legare questi marchi storici ad aziende che promuovessero la nostra città dal punto di vista culturale e turistico. In un contesto dove le risorse pubbliche si fanno sempre più risicate, è questa la strada che si deve intraprendere per un nuovo approccio al turismo ed alla cultura, che apra alle potenzialità di una stretta collaborazione con il privato. Un progetto ad ampio respiro, quello che proponiamo, che, per esempio, potrebbe prevedere anche la vendita di prodotti “brandizzati” Cesena e Romagna, utilizzando lo strumento di vendita più visibile a livello globale, ovvero internet. Non dobbiamo inoltre dimenticare l’importante vetrina del Cesena in serie A, che ci offre l’opportunità di una visibilità nei network nazionali sportivi e non, tale da rendere questa idea ancor più penetrante nell’ottica di una promozione turistica e commerciale. A tutte queste iniziative si potrebbero poi collegare veri e propri pacchetti turistici, con percorsi enogastronomici, creando anche un collegamento tra la zona costiera, Cesena e le zone collinari: tutto questo in stretta sinergia tra l’Amministrazione comunale, le Associazioni di categoria ed altri soggetti privati interessati. Di possibilità, insomma, ce ne sono molte, a partire, appunto, dalla registrazione dei marchi ‘bellezze storico-artistiche”. Siamo convinti che a Cesena, in questo settore, si possa fare molto di più. Per questo chiediamo all’Amministrazione di valutare i nostri suggerimenti e di aprire un urgente confronto per non perdere ulterori occasioni e tempo prezioso.

Diego Franchini Consigliere Comunale Lega Nord Cesena


Faenza, Reda nel mirino degli zingari. Liverani (Lega): "Bisogna fare come Sarkozy"

FAENZA - "Ormai e' una routine, purtroppo, che quando si svolge la sagra a Reda i ladri si adoperano per fare furti nelle case, rovesciando tutto quello che si trovano attorno per portare via soldi e gioielli. Anche Reda non è immune dalla piccola criminalità, che sembra attanagliare Faenza sotto varie forme, e quello dei furti nelle abitazioni spesso dai cittadini è imputato ad extracomunitari e a zingari". Lo ha detto Andrea Liverani, consigliere comunale della Lega Nord.

"Gli ultimi soprattutto come nei recenti casi dove sono state trovate forme di piede molto piccole. Come consigliere della Lega Nord mi domando: dato che la maggioranza di governo Faentino ci ha risposto che chi soggiorna compiendo anche atti illegali nella nostra zona, sono brave persone e vanno aiutate ad integrarsi ... e loro ricambiano con furti e vandalismo di vario genere, e' giusto mantenerli ed aiutarli?" prosegue l'esponente del Carroccio.

"Secondo me quando riprenderanno i Consigli Comunali bisogna che ci guardiamo un po' tutti negli occhi maggioranza e opposizione ed iniziamo a fare quello che non si e' mai fatto  a Faenza cioè far rispettare le regole. Bisognerebbe prendere esempio dal Presidente Francese".


Regione Romagna, Morrone (Lega Nord): "Bandiera in tutti gli edifici pubblici"

"Tutti gli edifici pubblici dovrebbero esporre la bandiera della Regione Romagna gialla e rossa con la Caveja e il galletto e la scritta Regione Romagna (quella utilizzata dal MAR)". Lo sostiene il Segretario Provinciale della Lega Nord Forlì-Cesena Jacopo Morrone, annunciando che "a breve tutti i capigruppo leghisti nei comuni di tutta la Romagna presenteranno una mozione per richiedere l'affissione dello stendardo romagnolo"

Per Morrone è "un fatto di identità e di orgoglio nel manifestare il nostro sentimento di sentirci prima di tutto romagnoli".

"I grandi cambiamenti di un popolo devono ancorarsi agli aspetti identitari del territorio dove questo vive, se non si vuole rischiare di essere mangiati dalla globalizzazione - dice il segretario - le nostre origini e le nostre tradizioni sono le fondamenta più solide per costruire il futuro dei nostri giovani" .

E infine conclude il Segretario Provinciale leghista "con una semplice Mozione sapremo quali Consigli Comunali e quali Consiglieri riconoscono come loro la bandiera della Regione Romagna e chi invece se ne vergogna! "E' tempo di finirla con i politici che tengono i piedi in due staffe. La Regione Romagna è più vicina di quanto si pensi, dobbiamo però essere sicuri di chi ne siano i promotori e chi i traditori!"


Forlì, Morrone (Lega Nord): "Passare al setaccio il centro storico per snidare il degrado"

Passare ai "raggi X" il centro storico di Forlì per individuare "situazioni di degrado e abuso". Lo chiede Jacopo Morrone, segretario provinciale della Lega Nord Forlì-Cesena, che riocrda anche l'esistenza di una legge ad hoc. "La Legge c'è - spiega -. Il Ministro Maroni con il ‘pacchetto sicurezza' ha dato gli strumenti necessari sufficienti ai nostri Sindaci per adottare provvedimenti anche contingibili e urgenti  per governare al meglio le nostre città contro i problemi conseguenti a degrado e immigrazione clandestina".  

A questo punto per Morrone "il problema adesso è far si che il Sindaco Balzani metta in atto i provvedimenti opportuni". La Polemica del leghista è anche a seguito delle "numerose segnalazioni che giornalmente arrivano nella sede della Lega Nord, segnalazioni di zone di Forlì dove regna il degrado e l'insicurezza, fra gli ultimi casi eclatanti la spiacevole situazione degli appartamenti della galleria in Via Mazzini".

"In una piccola città come Forlì queste cose non dovrebbero accadere - continua Morrone - il Sindaco e la giunta dovrebbero vigilare e combattere queste situazioni di degrado che vanno a squalificare ancora di più la nostra amata Forlì".

"Bisognerebbe pensare non solo alle multe da infliggere ai nostri cittadini - dice Morrone - ma anche a queste spiacevoli situazioni che vanno ad aumentare ogni giorno di più il malcontento e il conseguente e naturale spopolamento del nostro centro storico".

Il segretario provinciale della Lega chiede "tramite il gruppo della Lega Nord  in consiglio Comunale di far luce sulla vicenda sopra citata e chiederemo al Sindaco quali provvedimenti sono stati presi nel rispetto del pacchetto sicurezza"

Inoltre continua il Segretario del carroccio "sarebbe opportuno quindi capire con un censimento e con controlli mirati e continuativi se la spiacevole situazione in oggetto sia circoscritta o vi siano altri casi di degrado e insicurezza come quelli che si sono trovati davanti la Polizia Municipale e i tecnici dell'Ausl  qualche giorno fa'" 


Sentenza sulla jihad Romagnola i Sindaci aprano gli occhi

Non siamo per niente stupiti per quello che ha evidenziato la Sentenza della corte d’assise di Bologna, sulla cosiddetta  jihad Romagnola, condannando sei fondamentalisti islamici a pene neanche troppo pesanti, per associazione eversiva finalizzata a compiere atti di terrorismo sia interno che a livello internazionale, inoltre la costituzione di un fondo con il quale finanziavano  il terrorismo di questa matrice in generale.

Sono mesi che ci battiamo per far si che si alzi la  guardia e si focalizzi l’attenzione su tutti i centri di cultura islamica che si sono costituiti negli ultimi anni sul nostro territorio, in quanto   riteniamo che dietro alle persone che vengono messe a capo di queste strutture, ci sia un sistema che le collega tutte e che costituisce un filo ideologico e  culturale con il fine di preparare una struttura più complessa  con obbiettivi quanto meno poco chiari.

I nostri Sindaci in maniera molto superficiale hanno permesso senza tante difficoltà a questi cosiddetti centri di cultura islamica di insediarsi ormai in tutte le nostre città, cosi facendo hanno reso possibile che si creasse di fatto una rete, senza chiedersi cosa succede dentro a questi centri come si sostengono finanziariamente, che tipo di associazioni sono,  se di promozione sociale o di volontariato e quali sono le vere attività svolte ed i veri obbiettivi.

In signori Sindaci sanno che il decreto Maroni attribuisce nuove competenze e responsabilità  in materia di controllo del territorio e di prevenzione per la  sicurezza, quindi non possiamo pensare che tutto il lavoro lo possano fare le forze dell’ordine, che pur facendo un lavoro prezioso e preciso,  senza un capillare controllo del territorio da parte delle amministrazioni Comunali  viene in parte vanificato.

La negligenza è talmente evidente che nel momento in cui si dovessero verificare episodi come quelli condannati dalla corte d’assise di Bologna i Sindaci si pongono come complici di fatto, sia dal punto di vista morale che dal punto di vista  giuridico, senza per altro raggiungere nessun risultato dal punto di vista dell’integrazione, infatti si  creano ghetti e pericolosi  gruppi isolati all’esterno delle nostre società.

Ribadisco la necessità di alzare la guardia e concordare in seno all’Unione  dei Comuni un protocollo al quale si debbono attenere i centri islamici con la finalità di monitorare tutte le situazioni e porre delle condizioni di prevenzione e sicurezza per i nostri cittadini.

Rudi Capucci
Lega Nord Lugo


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